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Opinione3 settimane fa
Una slide della presentazione del direttore medico dell'UCI che illustra l'aumento di cadute e infortuni nel WorldTour femminile rispetto a quello maschile
Laura Weislo
Le corridore del WorldTour femminile hanno un rapporto di rischio infortuni più alto rispetto agli uomini durante le corse — 11,10 contro 10,24 — e non è una questione di velocità. Le atlete sono sproporzionatamente soggette a fratture al polso e richiedono più spesso il trasporto in ambulanza, mentre i corridori maschi vengono trattati più frequentemente in loco e continuano la gara. Questo divario indica un'infrastruttura e un equipaggiamento costruiti attorno a un solo tipo di corpo, non a due.
I dati di sorveglianza della stessa UCI mostrano tassi di infortuni in aumento nel WorldTour mentre le velocità medie rimangono stabili, il che già esclude la velocità come fattore determinante. Aggiungendo la divisione per sesso — rapporto di rischio più alto, più fratture al polso, più trasporti in ambulanza per le donne — il quadro appare strutturale piuttosto che casuale. L'UCI ha appena avviato una piattaforma standardizzata di sorveglianza degli infortuni che copre sia il WorldTour maschile che femminile, pubblicata a febbraio, che rappresenta la prima vera opportunità di testare questa teoria con dati comparabili invece che con supposizioni.

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