
«Penso che sia possibile, sì, e perché no?»
Primož Roglič ha detto venerdì a Bergamo che è possibile che il Lombardia sia l'ultima corsa della sua carriera. Il contratto con la Red Bull-Bora-Hansgrohe scade e la gara di sabato è probabilmente l'ultima con il team. Interpellato sull'argomento, ha risposto: «Penso che sia possibile, sì, e perché no?» La scelta che ha davanti è concreta: una nuova squadra oppure nessuna corsa.
Le notizie sulla destinazione non coincidono. Domestique Cycling ha riferito il 3 ottobre che la Tudor Pro Cycling era emersa come candidata principale, senza alcun accordo. Cinque giorni dopo Daniel Benson ha riportato via WielerFlits che la Tudor si era ritirata, lasciando in corsa la Lotto-Intermarché e la Pinarello-Q36.5, e che il suo agente avrebbe fornito maggiori informazioni dopo il Lombardia. La lista iscritti riporta ancora Roglič nel roster della Tudor Pro Cycling Team, anche se la fonte è poco affidabile. A luglio la Marca ha scritto che non intendeva chiudere la carriera dopo il 2026 e che puntava al Tour de France 2027. Venerdì, sul futuro, ha detto «non lo so ancora». Ha inoltre affermato che, se avesse vinto una quinta Vuelta a España invece di chiudere al secondo posto, si sarebbe ritirato, e che vuole chiudere con un risultato di prestigio. Compirà 37 anni più avanti in ottobre e arriva da un buon momento di forma dopo un paio di stagioni difficili.
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