Opinione3 settimane fa

L'avvertimento di Jeroen Swart non è modestia di circostanza: il tracciato della Vuelta a España 2026 con 58.156 metri di dislivello e il primo esame di montagna già alla tappa 4 in Andorra non lascia a Pogačar margini per un rodaggio pacato.
Dove il Giro e il Tour hanno solitamente permesso agli Emirati di controllare l'andatura e attendere il momento opportuno, la Vuelta costringe a agire subito e senza respiro: sette arrivi in salita, 3,5 km di sterrato sulla salita Cat-1 dell'El Bartolo alla tappa 6 — variabili tecniche che non si trovavano nelle recenti vittorie di Pogačar nei Grandi Giri. Swart non parla di sconfitta — parla di un tracciato che non perdona pause tattiche nemmeno alla squadra più forte del gruppo.
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